Richiamo degli angeli. La storia di un ciondolo magico!!

Salve ragazze sono fiera e orgogliosa di presentarvi la linea dei ciondoli “richiamo degli angeli”!! .

Io adoro gli angeli e da tempo desideravo un chiama angeli!! Io credo che ognuno di noi abbia un angelo custode che lo protegge e quindi consiglio a tutte voi mamme col pancione e non di acquistare un ciondolo di questa stupenda linea!! Sapete cos’ è un chiama angeli e a cosa serve?

Il chiama angeli serve come calmante per il bambino, sia durante la gravidanza che dopo il parto. La mamma, posizionando il ciondolo a contatto con il pancione, permette al piccolo di sentire la sua presenza tutte le volte che si muove.

Inoltre, l’acchiappa angeli servirà sia da rilassante, che da sorta di orologio. Grazie al suono emesso dal ciondolo quando la mamma è in movimento, il bambino comprenderà la differenza tra giorno e notte, così da aiutare la sua routine una volta nato.

Altro utilizzo pratico del chiama angeli è sicuramente durante l’allattamento. Accorciando di qualche centimetro il cordoncino, infatti, il chiama angeli può arrivare al seno ed essere usato come distrazione durante le poppate. Una sorta di sonaglio dal suono delicato e orecchiabile, che funge da efficace collana d’allattamento.

Molti pensano che il Brand “Richiamo Degli Angeli” sia nato come tutti gli e-commerce per vendere gioielli in argento online e trarne profitto.

No, non è andata cosi, c’e una storia importante e meravigliosa dietro questo ciondolo!

Come è nata la collezione di ciondoli chiama angeli più richiesta dalle donne in gravidanza? Ecco la storia di Daniela , creatrice di questo brand!

“Nel 2007 avevo 35 anni, sposata da due anni e un grande desiderio: avere un figlio.

La strada non è stata facile, anzi direi al contrario, fatta di visite, operazioni e monitoraggi che non davano nessuna speranza di riuscita naturale. Io e mio marito eravamo destinati a procedure di inseminazioni in vitro senza alcuna garanzia di riuscita.

Ma la vita ci riserva una sorpresa, quasi direi un miracolo, in quell’isola incantata dove quella settimana di giugno ci ha reso genitori e l’incontro casuale con quel “venditore ” che come un angelo a Marina di Campo mi ha fatto conoscere la leggenda del Chiama Angeli, invitandomi a credere fino in fondo a questo ciondolo magico.

Rimango affascinata da questa storia e dal venditore che con un gesto molto semplice mi aveva spronato ad non arrendermi nella ricerca di un figlio.

Nei giorni successivi faccio suonare spesso il mio richiamo degli angeli sperando che il mio desiderio si avveri.. ed ecco che il 21 giugno 2007 alle ore 7,10 il test di gravidanza mi annuncia l’arrivo di Ylenia tra stupore ed incredulità.

Da quel momento ho sempre associato il ciondolo chiama angeli a questo meraviglioso evento ed ho voluto con tutta me stessa trasmettere questa gioia alle donne creando una linea di gioielli beneauguranti “

Credo che sia un storia davvero incredibile! Dobbiamo credere sempre nei nostri sogni perchè prima o poi si avverano!

Se volete date un’ occhiata al sito per scoprire tutti i meravigliosi ciondoli di questa linea! https://www.richiamodegliangeli.it

Ricetta muffin giorno e notte

La mia amica homecassandra, mi ha inviato una nuova ricetta!!

Seguitela su IG e sui suoi canali social. Ha una rubrica di cucina davvero interessante!!

Salve a tutti, ringrazio nuovamente Milena per avermi dato la possibilità di scrivere una nuova ricetta per il suo blog.

Procedimento

Versare yogurt, olio e uovo in una ciotola e mescolarli con uno sbattitore elettrico per un minuto. Aggiungere farina e zucchero poco per volta e mescolare fin quando il composto non risulterà liscio e senza grumi. Versare metà del composto nei 12 pirottini, resterà metà di impasto. Aggiungere a questo punto i due cucchiaini di cacao amaro e un po’ di latte perché se no il composto rimarrà troppo denso. Fatto ciò aggiungere nei pirottini la restante parte del composto.
Cuocere nel forno statico preriscaldato a 180gradi per circa 15-20minuti.
I muffin possono essere conservati per una settimana in un contenitore ermetico o per un mese nel congelatore.

 

Cassandra

 

Ingredienti

Olio di semi 80 g

Farina di riso 100g

Uova 1 a temperatura ambiente

Zucchero di canna 60gr

Cacao amaro in polvere 2 cucchiaini

Lievito in polvere per dolci 10 g

 

 

La Tecnologia e i bambini. Spunti di riflessione per noi genitori!

La Tecnologia e i bambini. Spunti di riflessione per noi genitori!L’ immagine che ho scelto per presentare l’articolo, mi ha lasciata davvero senza parole. Ero alla ricerca di un vasino per la mia bimba e mi sono imbattuta nell’ ipotty!! Un vasino con supporto per ipad e tablet!! Non avevo mai visto una cosa peggiore di questa!!  Nel corso della storia, i bambini non hanno mai avuto bisogno di un device touch screen per imparare ad ad andare al bagno. IPotty è un perfeto esempio di marketing in cui si cerca di creare un bisogno, dove non esiste!!! Tutto cio’ mi ha portato quindi ad una riflessione che dovremmo fare noi genitori sull’ uso dei dispositivi da parte dei nostri bambini e ragazzi, e su quanto la società ci stia spingendo verso dei bisogni che forse non esistono!!

Mia figlia Sara è un bambina molto sveglia, super attenta agli stimoli esterni, ama tutti i giochi ma come tutti i bambini della sua età è fortemente attratta da tutto ciò che è digitale.
Con questo antefatto potete ben capire le difficoltà che ogni giorno io e mio marito incontriamo per cercare di limitare l’esposizione a contenuti digitali non adeguati, cercando di farle amare i libri, giocando con lei ai giochi della nostra infanzia. Devo dire che Sara risponde bene: ama giocare e sfogliare libri, ma quando vede un tablet o uno smartphone la tentazione è troppo forte, abbandona tutto e si immerge nella navigazione isolandosi dal mondo che la circonda.
La riflessione che mi sorge spontanea è prima di tutto verso me stessa! Spesso siamo noi adultii ad essere stati sedotti da internet, e spesso si
tende a trasmettere questa seduzione ai figli, perché non c’è una baby sitter più efficace, più formidabile e più a basso costo di un tablet, di un telefonino o di una qualsiasi applicazione digitale!
Per il momento io e mio marito stiamo fissando dei limiti! Anche se non è sempre facile!! Per cui io credo che i bimbi dovrebbero vederci il meno possibile usare i dispositivi digitali, siamo noi a dover dare il buon esempio!!
Altra cosa da fare è spronare i bimbi a lavorare con le mani!! E quindi, disegnare, dipingere, giocare con i mattoncini lego o le costruzioni !! Ciò stimolerà il loro sviluppo cognitivo e quindi anche le loro abilità motorie!! Diversamente dall’uso dei dispositivi in quanto il bimbo muove solo un dito per scorrere la pagina che sta guardando! Capite bene che questo limita di molto le loro abilità creative danneggiando anche la loro capacità di concentrazione e attenzione!!

Di seguito vi riporto una serie di dati molto importanti che possono farci riflettere sull’uso dei dispositivi digitali e sui danni, anche a lungo termine, che possono arrecare qualora se ne fa un uso scorretto! Leggete con attenzione!

Effetti nocivi derivanti dall’utilizzo di tecnologie digitali*:
• Problemi posturali muscolo-scheletrici (ergonomia)
• Sindrome del tunnel carpale, gomito del mouse.
• CVS Computer Vision Syndrome (irrigidimento del cristallino, stanchezza
visiva)
• Attenuazione della capacità uditiva (stress acustico da cuffie)
• Obesità
• Ansia, insonnia, cyberstress, sociopatia, dipendenza
• PSE (photosensitive epileptic seizures) da utilizzo massiccio di videogiochi
• Effetti di radiazioni elettromagnetiche

Nuove patologie digitali*:
• Vamping: trascorrere numerose ore notturne sui social media; 6 adolescenti su 10 dichiarano di rimanere spesso svegli fino all’alba a chattare.
• FOMO (Fear of Missing Out): devo stare sempre connesso
• Like addiction: Per oltre 3 adolescenti su 10 è importante il numero dei like ricevuti: tanti like accrescono l’autostima pochi like condizionano l’umore e l’autostima in negativo.
• Nomofobia (No-mobile-phone): paura/terrore di rimanere senza telefono o senza connessione ad internet 8 adolescenti su 10 hanno paura di rimanere senza cellulare o connessione.
• Narcisismo digitale: eccedere con i selfie e la loro pubblicazione nei social media
• Challenge o Sfide Social racchiudono tutte quelle catene che nascono sui social network in cui si viene nominati o chiamati a partecipare da altri attraverso un tag (Blue – Whale).
• Hikkimori / NEET: L’incidenza del disturbo colpirebbe dal 3 all’11% della popolazione, con una prevalenza per i maschi dai 15 ai 40 anni, resi dipendenti dalla frequentazione compulsiva dei casinò online e i siti pornografici.
Fonte Osservatorio Digitale Adolescenza e condotto su 8.000 ragazzi a partire dagli 11 anni d’età

*Fonte Società Italiana di Psichiatria

Socializzazione digitale e vita sociale reale
• Tanti contatti pochi amici (insieme ma soli) 2.7 B utenti
• Diminuzione attitudini sociali reali
• Riduzione del senso di responsabilità nella relazione
• Furti di identità
• Privacy e sicurezza
• Fashion Blogger & You Tubers
• Bullismo on line (Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo)
• Qual è l’obiettivo dei social media? Facebook fattura 1B$ per Q
(80% pubblicità; 20% giochi; capitalizzazione 321 B$)

Infine cosa possiamo fare noi genitori??
. Il bambino non è un piccolo adulto!
• Siamo nell’epoca dell’anima cosciente: non esistono ricette!
• Viviamo nell’era digitale, non possiamo prescinderne ma dobbiamo considerarne gli impatti nei vari ambiti (personale, sociale, economico, culturale).
• Non possiamo dire: non lo sapevo!
• Bisogna comprendere e sperimentare il fenomeno.
• La gestione delle tecnologie digitali per i bambini è una sfida per gli adulti.
• Sostenere la pedagogia

Volevo inoltre farvi leggere alcune dichiarazion di Steve Jobs e Bill Gates che vi sembreranno strane visto che sono loro stessi ad aver contribuito alla “realizzazione” di questo mondo digitale: sono sicura che vi faranno sicuramente riflettere!! Anzi aspetto i vostri commenti!! Ditemi cosa ne pensate!!

«Cosa pensano i suoi figli dell’IPAD» Steve Jobs rispondeva “Non l’hanno
mai usato. Noi poniamo un limite alla tecnologia che i bambini usano a casa
New York Times 2010

Non abbiamo mai voluto che accedessero a ciò prima dei 14 anni, anche se
si lamentavano di non essere “al passo” con i loro compagni di scuola e con
gli amici. Abbiamo fissato un orario preciso oltre il quale vanno spenti
telefoni, televisori e computer. Quando erano più piccoli questa regola li
aiutava anche ad andare a dormire a un’ora ragionevole. Inoltre non
portiamo mai i cellulari a tavola: disturbano momenti importanti per la
famiglia come lo sono i pasti“.
Bill Gates The Mirror Aprile 2017

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Salve ragazze,
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Yoga mamma e bambino

Yoga mamma bambinoDa qualche mese io e mia filgia stiamo frequentando un corso di yoga mamma e bimbo e devo dire che ci sta piacendo tanto! Insieme ci divertiamo tantissimo! e anche se Sara non ha ancora compiuto 3 anni, segue molto volentieri e partecipa in modo molto attivo alla lezione!

Lo Yoga è una pratica antichissima che negli ultimi anni si è molto diffusa in tutto il mondo e in Italia, dove sempre più persone vi si avvicinano, attirate dai tanti benefici sia a livello fisico che mentale e non solo per gli adulti.

Lo yoga ha effetti positivi quotidiani per entrambi in quanto:

1. favorisce lo sviluppo armonico di corpo mente e spirito;

2. fortifica il legame esistente tra genitore e bambino (bonding), aprendo la comunicazione a un livello più profondo e sottile;

3. incrementa la forza vitale nell’intero organismo corpo: il lavoro incentrato sullo scioglimento articolare e sulla flessibilità e tonicità della colonna vertebrale rafforza il sistema nervoso, endocrino e immunitario;

4. procura relax, divertimento e piacere.

In particolare poi, per quanto riguarda il benessere dei più piccoli:

5. favorisce la consapevolezza del proprio corpo, dei confini e dello spazio circostante;

6. migliora coordinazione e riflessi;

7. stimola le connessioni neuronali;

8. promuove la fiducia e l’indipendenza;

9. calma la mente e migliora il sonno;

10. aiuta la digestione e attenua i dolori da coliche addominali.

Lo yoga è un’attività fisica e spirituale perfetta durante la gravidanza, anche come preparazione al momento del parto. E lo yoga è ideale anche dopo la nascita del bebé, per numerosi motivi.

Prima di tutto, esiste uno specifico yoga post-parto, che prevede asana compatibili con l’allattamento e con le condizioni fisiche della neomamma. Inoltre, sono molte le associazioni culturali o anche gli stessi ospedali, a organizzare corsi di yoga post-parto per mamma e bebé.

Lo yoga aiuterà la neomamma a prendere confidenza con i cambiamenti fisici ed emotivi della maternità e ad accettarli serenamente. Inoltre, imparare la respirazione corretta terrà sotto controllo l’ansia, mentre il contatto con le altre mamme ridurrà la possibilità di andare incontro a tristezza e depressione.

Mamma, rimani aggiornata!

Mamma, rimani aggiornata!

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