Svezzamento naturale 0-3

Svezzamento naturaleSecondo l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) lo svezzamento o meglio dire divezzamento dovrebbe cominciare non prima del sesto mese. Si tratta però solo di un’indicazione, perché ogni lattante è diverso dall’altro e ciascuno ha i suoi propri tempi.

Di solito è il bambino stesso a far capire quando è pronto per passare a pappe e creme, soprattutto quando inizia a stare seduto da solo.
Non ci sono regole precise, ma è importante non avere fretta di introdurre nuovi alimenti né di iniziare.
Incominciare lo svezzamento al momento giusto e introdurre i cibi senza anticipare i tempi è un buon inizio per evitare future allergie e intolleranze alimentari. Infatti una dieta corretta fin dai primi momenti di vita è la base per evitare futuri problemi di obesità, diabete, arteriosclerosi.

La carne non risulta adatta all’alimentazione del lattante e del bambino finché la dentizione non è completa (quando spuntano i canini ed i secondi molari) e la masticazione sufficiente.
In queste condizioni, svezzare senza carne non provoca carenze, e fa crescere un bambino sano e meno soggetto alle patologie sopra enunciate.

E’ importante equilibrare nel modo giusto gli alimenti, non rischiare con un sovra dosaggio di proteine, rispettando, come dicevo prima, i tempi in cui inserire nella dieta gli alimenti, fare attenzione anche alle fibre, che non devono essere eccessive nei primi due anni di vita del bimbo.

Se il cibo viene proposto troppo presto può causare una predisposizione alle allergie, se al contrario viene offerto troppo tardi può portare ad alcune carenze .
E’ altresì importante che il vostro bambino conosca il maggior numero di cibi possibili e non soltanto quello che andrà realmente a finire nel suo stomaco.
La cosa fondamentale è comunque scegliere il metodo più adatto a voi e al vostro bambino in modo da rendere lo svezzamento un’esperienza divertente e poco stressante. I migliori sostegni per il bambino saranno l’amore e la comprensione sia della madre dia delle persone che lo circondano.

Se il bimbo vi chiede aiuto dateglielo, ma non imponetegli i vostri ritmi e le vostre quantità.

Se non mangia tutto e ne ha bisogno, si sazierà col vostro latte.

Se si sporca, evviva! I bambini bianchi che più bianchi non si può non sono né normali né felici.

Ricordiamoci quindi che non c’è nessuna fretta nello svezzare il bambino, il latte materno contiene tutto quanto necessario allo sviluppo del neonato e può essere offerto in modo esclusivo al bambino senza nessuna aggiunta fino anche a 1 anno (difficilmente un bambino a 1 anno non manifesta la voglia di provare la pappa!). Non preoccupatevi di possibili problemi di crescita o calo di peso: il bambino solo col latte materno raddoppia il suo peso alla nascita entro il 5° mese di vita e lo triplica entro l’anno. Questo anche solo esclusivamente col latte materno!

Le mamme sanno sempre qual è il momento giusto se non danno troppo peso alle pressioni psicologiche esterne e non hanno troppa fretta nel veder fare al loro bimbo cose “da grande“.

Sappiate che uno svezzamento iniziato al momento giusto è il primo passo per evitare problemi di alimentazione e rifiuto del cibo nei mesi e negli anni successivi. Oltre che la garanzia per evitare allergie e intolleranze.

Quindi delicatezza, dedizione e serenità: bambini che a 6 mesi rifiutano violentemente la pappa, solo 1 o 2 mesi dopo la mangiano con gioia, quindi perché vivere male questo momento se basta portare pazienza solo per un po’?

Svezzamento senza stress! L’esperienza di mamma Valeria

Svezzamento senza stressIl periodo durante il quale un bambino passa dall’allattamento esclusivo a una dieta costituita anche da cibi solidi è comunemente conosciuto come svezzamento.

All’alimentazione lattea, ancora eccellente, si andranno gradualmente a integrare alimenti vari, secondo la scelta e i gusti del bambino. È normale, infatti, che a un certo punto siano necessari alimenti diversi dal latte per soddisfare le esigenze nutrizionali dei piccoli, proprio come tutti gli altri mammiferi che passano durante la loro infanzia da un’alimentazione interamente a base di latte a mangiare quello che mangiano gli adulti della propria specie. Si parla proprio di alimentazione complementare perché i cibi dati dovrebbero rendere complete le sostanze fornite dal latte materno.

Il tempo ideale per questo passaggio è intorno ai 6 mesi di vita del bambino, prima di tutto perché, fino ad allora, il latte è il miglior alimento esclusivo da somministrare al cucciolo d’uomo

Dal punto di vista motorio, a circa 6 mesi i lattanti cominciano a star seduti senza sostegno, a coordinare mani e occhi per afferrare il cibo e portarlo alla bocca, perdono il riflesso di estrusione della lingua e riescono a usarla, insieme al labbro superiore, per far restare il cibo in bocca (anche se dato con il cucchiaio) e sviluppano la capacità di masticare (anche senza denti) e ingerire in sicurezza cibi solidi e in maggiore quantità.

Dal punto di vista psichico, gli aspetti emotivi, cognitivi, psicologici e relazionali nel loro complesso a 6 mesi hanno raggiunto una maturazione sufficiente da permettere al bambino di ricercare esperienze gratificanti. A questa età, infatti, il bambino è estremamente interessato all’ambiente circostante, osserva tutto, tutto lo interessa ed è in grado di seguire i movimenti con lo sguardo. Vuole imitare e sperimentare ciò che vede fare, soprattutto da mamma e papà. Il piccolo, che fino a quel momento non ha assunto altro alimento che il latte, non può certo desiderare ciò che non conosce.

Naturalmente non è allo scoccare del 6° mese che ogni bambino è pronto per iniziare a conoscere i cibi solidi. Qualche bambino può esserlo poco prima, qualche bambino anchequalche mese dopo.

In questo articolo in particolare vi parlerò di auto svezzamento attraverso l’esperienza di Valeria, che ha due bimbi e vive in Germania. Ecco cosa mi scrive:

“Allora… inizio con l’esperienza  di auto svezzamento di Lorenzogabriel:
lui era allattato esclusivamente al seno a richiesta e sedeva sempre con noi a tavola per pranzo e cena.. verso i 4 mesi cominciava a guardare il nostro cibo con interesse ma io non ci badai… dopo un mese parlando con la mia ostetrica mi chiese cosa avevo cominciato a dargli da mangiare e io gli dissi nulla perché avrei  voluto aspettare i sei mesi… li mi fece un discorso che mi apri le porte di un nuovo mondo…l auto svezzamento… mi disse che i bambini sviluppano da soli l’interesse al cibo.. loro sanno quando sono pronti e ce lo fanno capire proprio con gesti di interessamento al cibo… e qualche giorno dopo mi regalò un libro  proprio sull’auto svezzamento ..così cominciai subito con del pane, 2 pennette in bianco e qualche straccetto di Pollo  da mangiare esclusivamente con le mani nel suo piattino… inutile dire  che nel giro di un mese cominciò a fare un vero e proprio pranzo ,in pratica 7 mesi lui mangiava già pennette alla bolognese, scaloppine di pollo e verdure grigliate… nulla di frullato.. solo la frutta ho aspettato un po… a 9 mesi gli diedi la prima banana intera (se ne mangiò metà) tra le sue piccole manine… e da li ad un mese (10 mesi in pratica) mangiava mela ,pera, kiwi… tutto con le sue manine… verso un anno ho provato a offrigli una forchetta,abbiamo fatto un po di difficoltà ma in 8 mesi circa siamo riusciti a farlo mangiare  come noi civili… in pratica a due anni mangiava da solo con cucchiaio e forchetta ..
contenta del risultato ottenuto dall’auto svezzamento l’ho riproposto alla piccolina verso i 6 mesi ma con scarsi risultati… ci riprovai a 7, e poi a 8 mesi… dove finalmente vidi questo interesse per il cibo al di fuori della tetta… lei ha preferito sempre e solo la frutta  (esclusivamente  pezzo tra le manine) per un mese intero… a nove mesi siamo riusciti a darle pane e pasta al sugo con la carne…a 10 mesi abbiamo scoperto che lei aveva dei gusti precisi per il cibo… un palato un po’ più fine rispetto al fratello… lei ora ha 22 mesi e mangia tutto tranne verdura verde, pomodori, e pasta in bianco… ama le salse e la carne cotta al forno e da quest’estate (19 mesi circa) mangia da sola con la forchetta… guai con le mani, chiede subito un fazzoletto ???..femmine! Questa è la mia esperienza con dei bambini allattati esclusivamente a richiesta oltre l’anno”.

Auto svezzamento è il termine inesatto ma semplice e immediato per indicare l’alimentazione complementare a richiesta: il più naturale, sano e rispettoso modo per una naturale evoluzione dell’alimentazione dei bambini dall’allattamento ai solidi, guidandoli attraverso il lento e graduale passaggio da una dieta a base di solo latte materno o artificiale all’universo dei cibi “dei grandi” per uno svezzamento senza traumi.
Auto svezzamento è vivere pasti sereni in armonia con tutta la famiglia, pasti durante i quali si mangia tutti assieme e si condivide il piacere della tavola, con tutti i risvolti educativi e culturali che il cibo porta con sé.
Auto svezzamento è mangiare tutti più sano: per condividere il pasto con il loro bambino ed essere certi di offrirgli la cosa giusta, i genitori vengono stimolati a cucinare sano, per se stessi e quindi per i loro figli, e offrire pasti bilanciati.

Ringrazio Valeria per la sua testimonianza e invito tutte a provare l’auto svezzamento per i vostri bimbi!!.

Consigli per la lettura: Io mi svezzo da solo di Pier marini